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Ginnastica Posturale

Ginnastica o Posturale… è da sempre che la discussione prende anima e corpo per gli addetti a i lavori e non solo, è bene fare un po’ di chiarezza per comprendere in modo autentico il significato della  terminologia usata. La Ginnastica (Dal gr. gymnastikḗ (tékhnē) ‘arte degli esercizi ginnici’ •sec. XVI. ) rappresenta un concetto molto generale, in essa sono contenute le espressioni di movimento, di parti o dell’intero corpo.

Parlare di Ginnastica Posturale rappresenta per certi versi una contraddizione terminologica, in quanto come appena visto nella ginnastica vige l’azione motoria, diversamente, il termine Posturale rappresenta la riappropriazione della simmetria corporea attraverso allungamenti muscolari in forma statica fino alla massima tensione e con una durata rilevante, al fine di stimolare un processo di memoria corporea persa nel tempo.

La lezione di posturale è di massima individuale, va fatta da personale particolarmente specializzato il quale deve individuare in ogni momento della seduta particolari adattamenti compensativi del corpo.

Ci si sdraia generalmente sul pavimento con lo sguardo rivolto verso il soffitto, con le gambe a formare un angolo di 90° con il busto, per le prime volte non sarà assolutamente facile, ma nel tempo i risultati saranno sorprendenti.

L’operatore darà indicazioni nel come effettuare la respirazione, cardine fondamentale nel riequilibrio posturale, pertanto, verrà insegnata la respirazione paradossa, cioè l’esatto contrario di quanto facciamo nella quotidianità, ciò al fine di migliorare tutte le potenzialità funzionali del muscolo del diaframma.

Nelle prime sedute risulta essere abbastanza impegnativa e per tratti anche un po’ fastidiosa, la continuità della tensione muscolo/tendinea provoca dei veri e propri piccoli strappi nei muscoli, a causa del loro accorciamento.

Del resto vincere questa resistenza significa riappropriarsi di misure muscolari perse nel tempo, che con gli anni porta prima ai dolori di schiena, ed a seguire, deformazioni posturali importanti. 

È sicuramente una pratica impegnativa sia per chi la riceve, che per l’operatore, è un dato consolidato nel tempo che  tale tecnica risulta essere molto efficace se effettuata da personale competente e con un bagaglio esperienziale importante.

La seduta ha una durata media dai 45 ai 60 minuti e non trova particolari controindicazioni tranne casi particolari stabiliti dal proprio medico.

articolo pubblicato dal Dott. Antonio Totaro sul sito www.aipu.it

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